Dichiarazione del Nobel Luc Montagnier
Le importanti
dichiarazioni del
(contestato) premio Nobel Luc
Montagnier
Luc Montagnier è lo scienziato che, nel 1983, ha
dichiarato di aver scoperto il retrovirus HIV ritenuto essere
responsabile della sindrome AIDS. Per tale motivo gli è stato
assegnato nel 2008 il premio Nobel per la medicina. Nel corso
di questi venticinque anni la sua scoperta è stata ampliamente
contestata da numerosi altri scienziati tra i quali Peter Duesberg, il
massimo virologo esistente, autore del libro “Aids: il virus
inventato”, Kary Mullis, premio Nobel 1993, Papadopulos. Turner,
Papadimitriou, scienziati australianì, Heinz Ranger, premio Koch nel
1978, Alfred Hassig, professore di immunologia all’università di Berna,
De Marchi e Franchi autori del libro “Aids la grande truffa” e tanti
altri tra i quali spicca Stefan Lanka. Lanka venne accusato
di 14 omicidi e di cinquecento tentati omicidi per aver affermato che,
non essendo riuscito ad isolare il retrovirus Hiv, dichiarava
ufficialmente errate le scoperte di Montagnier. Subì un processo penale
ma fu assolto perché non si trovò alcun scienziato disposto a giurare
di aver isolato tale retrovirus (sentenza del Tribunale di Gottingen
del 24/2/97). Naturalmente i media non ne hanno mai fatto menzione.
Nel frattempo Montagnier ha però riscontrato che sempre più persone,
pur avendo avuto diagnostica di sieropositività , non hanno sviluppato
la sindrome dell’Aids e , pertanto, afferma:
“…..alcuni individui si infettano (Hiv) ma non sviluppano la malattia
(dell’aids) e mantengono spontaneamente sotto controllo la replicazione
del virus: Questi individui vengono chiamati èlite proprio perché il
loro sistema immunitario ha trovato il sistema giusto per bloccare il
virus. La nostra speranza sta nello studio di questi individui (pag. 9
Nova “Il sole24 ore” – 11 dicembre 2008)
“…..test genetici possono rilevare fattori ossidativi………..lo stress
ossidativo può creare una mutazione del DNA ed è sovente correlato
anche allo stress psicologico…………Mens sana in corpore sano ……bisogna
convincere medici e politici…..) (trasmissione televisiva
“Che tempo che fa” Rai 3 – 1 febbraio 2009)
“L’aids non porta necessariamente alla morte, specialmente se si
eliminano i co-fattori che supportano la malattia. E’ molto importante
dare a questi co-fattori lo stesso peso che diamo all’hiv: I
FATTORI PSICOLOGICI SONO DI VITALE IMPORTANZA PER SOSTENERE IL SISTEMA
IMMUNITARIO. E se si elimina questo sostegno, DICENDO A CHI
E’ MALATO CHE E’ CONDANNATO A MORIRE, BASTERANNO QUESTE PAROLE A
CONDANNARLO” ( riportato su Wikipedia).
Si può ascoltare in internet su youtube una breve (1
minuto), ma incisiva intervista a Montagnier dal titolo:
Nobel Laureate
Montagnier, HIV Can be cleared naturally House
of numbers che traduciamo, ma che vi facciamo
comunque vedere in lingua
originale:
Montagnier
:
Possiamo essere esposti all’Hiv molte volte senza essere
cronologicamente infettati; il nostro sistema immunitario può far
fronte al virus entro poche settimane se si ha un buon sistema
immunitario!
Domanda:
Se si ha un buon sistema immunitario non c’è pericolo di ammalarsi?
Risposta
di Montagnier: Sì!
Domanda:
Anche gli africani se hanno un buon sistema immunitario possono evitare
il contagio?
Risposta di
Montagnier: Sì lo penso. E’ una conoscenza importante che
è completamente trascurata. La gente pensa sempre a droghe o vaccini!
Domanda:
Succede per denaro?
Risposta di
Montagnier: Sì è per profitto!
servizio
a cura di Paola Botta Beltramo
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